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Entra in vigore il permesso di soggiorno a punti

Immigrazione: in “Gazzetta” il permesso di soggiorno a punti
14 novembre 2011 Documenti e Approfondimenti
Approfondimento del 14-11-2011 – Dpr 14 settembre 2011 n. 179
Approfondimento del 14-11-2011 – Dpr 14 settembre 2011 n. 179 – Allegato A

Via libera al cosiddetto permesso di soggiorno a punti. È stato, infatti, pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” dell’11 novembre 2011 n. 263 il decreto del presidente della repubblica 14 settembre 2011 n. 179 recante “Regolamento concernente la disciplina dell’ accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato, a norma dell’articolo 4-bis, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”. L’entrata in vigore è fissata dopo 120 giorni dalla pubblicazione.

L’accordo viene stipulato al momento della presentazione della domanda del permesso di soggiorno. All’atto della sottoscrizione vengono assegnati allo straniero 16 crediti corrispondenti al livello A1 di conoscenza della lingua italiana parlata ed al livello sufficiente di conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia. Con l’accordo l’immigrato si impegna ad acquisire un livello adeguato di conoscenza dell’italiano parlato equivalente almeno al livello A2, nonché una sufficiente conoscenza della vita nel Paese, con particolare riferimento ai settori della sanità, della scuola, servizi sociali, lavoro e obblighi fiscali.

L’accordo ha durata biennale. Un mese prima della scadenza lo sportello unico per l’immigrazione ne avvia la verifica invitando lo straniero a presentare, entro 15 giorni, la documentazione necessaria ad ottenere il riconoscimento dei crediti. In assenza di questa, l’interessato può chiedere di farsi valutare attraverso un apposito test a curo dello Sportello unico per l’immigrazione.

L’accordo sarà adempiuto se lo straniero otterrà un punteggio pari o superiore ai 30 crediti. Ci sarà una proroga per un anno qualora il numero di crediti finali sia compreso tra uno e 29. Inadempimento dell’accordo e conseguente espulsione se i crediti saranno pari o inferiori a zero. I crediti vengono decurtati in caso di condanne penali, anche non definitive e sanzioni pecuniarie di almeno 10mila euro. Accresciuti con la partecipazione a corsi, il conseguimento di titoli di studio, onorificenze, svolgimento di attività economico-imprenditoriali, scelta di un medico di base, partecipazione ad attività di volontariato, sottoscrizione di affitto o acquisto di una casa.

Lo Stato, da parte sua, si impegna ad assicurare, entro un mese dalla stipula dell’accordo, la partecipazione gratuita ad una sessione di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia della durata di un giorno. La mancata partecipazione a questa sessione comporta un taglio di ben 15 dei 16 punti assegnati.

Fonte: www.diritto24.ilsole24ore.com

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