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Flussi stagionali: Il permesso pluriennale rientra nelle quote

Cos’è il permesso stagionale pluriennale?
L’articolo 5 comma 3-ter del testo unico sull’immigrazione dice che “allo straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno due anni di seguito per prestare lavoro stagionale può essere rilasciato, qualora si tratti di impieghi ripetitivi, un permesso pluriennale, a tale titolo, fino a tre annualità, per la
durata temporale annuale di cui ha usufruito nell’ultimo dei due anni precedenti con un solo provvedimento. Il relativo visto di ingresso è rilasciato ogni anno. Il permesso è revocato immediatamente nel caso in cui lo straniero violi le disposizioni del presente testo unico”.

Pluriennali inseriti nelle quote del decreto flussi 2012
Con la circolare n. 9508 del 30 dicembre 2011 il Ministero dell’Interno ha confermato che a partire dal 4 gennaio 2012, il datore di lavoro poteva esprimere la volontà di confermare l’assunzione del lavoratore che è stato alle sue dipendenze nel corso del 2011, cioè per chi aveva già fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi, anche nel caso in cui ad esempio quest’anno non veniva pubblicato nessun decreto flussi per lavoratori stagionali.
Per questo è stato realizzato un nuovo modello informatico, il modello CSP, che poteva essere inviato indipendentemente dalla pubblicazione dell’annuaie decreto flussi per lavoro stagionale, in quanto la quota risulta essere già stata assegnata sulla base del decreto flussi 2011.
Con il decreto del 13 marzo 2012 del Ministero dell’Interno e delle Politiche Sociali, che ha di fatto partire il nuovo decreto flussi, si sono mischiate le carte in tavola. Infatti le quote totali sono 35mila e tra questi risultatano compresi anche i lavoratori a cui sono stati rilasciati i permessi pluriennali, anche se la circolare di dicembre stabiliva il contrario.

Fornte: www.immigrazione.biz 


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