Visto per turismo

La nostra esperienza nasce dal soddisfare l’esigenza fondamentale di qualsiasi persona straniera e italiana che vivendo in Italia ha la nostalgia di invitare una persona cara (parenti, fidanzate/i o amici) che vive all’estero, oppure per tutti quei viaggiatori italiani che all’estero hanno trovato l’amore della loro vita e vorrebbero far conoscere il nostro paese per turismo attraverso il Visto di ingresso per l’Italia. Se inviti in Italia un amico o un parente dall’estero per un periodo massimo di 90 giorni come indicato dalla legge, puoi aiutare il tuo ospite a chiedere il Visto Turistico per l’Italia .

Affidati all’ Agenzia Stranieri di Salerno per ottenere tutta la documentazione necessaria!

Nel momento in cui tutta la documentazione richiesta sarà pronta, bisogna inviarla in originale, tramite corriere, alla persona che si vuole invitare in Italia che  la presenterà all’ambasciata italiana nel suo Paese di origine per ottenere il visto .

Come entrare in Italia per motivi turistici

Tutte le fasi del rilascio del visto

Il visto turistico consente l’ingresso, per breve durata, in Italia e negli altri paesi dello Spazio Schengen, al cittadino straniero che intenda viaggiare per motivi turistici per un massimo di 90 giorni.

La domanda deve essere presentata per iscritto alla rappresentanza diplomatica italiana nel proprio paese di origine al momento della richiesta del visto di ingresso, ovvero nel caso di esenzione del visto turistico (per i paesi con cui l’Italia ha sottoscritto apposito accordo bilaterale), alla polizia di frontiera al momento dell’ingresso nell’area Schengen.

I requisiti per ottenerlo sono:

1. documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto

2. prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali

3. dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità

4. dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell’Interno 1.3.2000.
Qualora non possa dimostrare risorse economiche proprie (ad es. tramite travel cheques, disponibilità di una carta di credito, ecc.), tale dimostrazione potrà essere utilmente fornita attraverso una fidejussione bancaria o assicurativa predisposta dall’invitante in Italia in favore dell’invitato.

5. documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale

6. assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d’urgenza e le spese di rimpatrio

Con il visto turistico non è possibile effettuare attività lavorativa.
E’ altresì importante che dal Maggio del 2007 non è più necessario richiedere in questura il permesso di soggiorno per motivi turistici, ma bisogna comunque comunicare alla Questura compentente il proprio ingresso in Italia entro 8 giorni.

Chi è in possesso di un permesso di soggiorno per turismo potrebbe chiederne la conversione a lavoro autonomo, all’interno delle quote del decreto flussi annuale.

Il rilascio del visto d’ingresso per turismo è altamente discrezionale, infatti la legge Bossi Fini prevede che il provvedimento di rifiuto del rilascio del permesso di soggiorno per turismo non deve nemmeno essere motivato dal consolato competente.

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