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Violenza domestica. Alla Camera si discute sul permesso alle vittime

Arriva in Aula il decreto contro la violenza di genere, che tutela anche le immigrate. La Lega Nord: “Gli stranieri picchieranno le conviventi per avere il documento”

Roma – 3 ottobre 2013 – Dopo l’esame in commissione, approda oggi in aula alla Camera la conversione del decreto legge contro la violenza di genere.

Il testo, varato ad agosto dal governo, inasprisce le pene per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori (stalking) e prevede misure come l’allontanamento immediato da casa dei sospetti colpevoli o l’assistenza legale gratuita per le vittime. Un articolo è dedicato alle donne straniere vittime di violenze domestiche, alle quali, se la loro incolumità è in pericolo, può essere concesso un permesso di soggiorno.

Grazie al permesso di soggiorno queste donne potrebbero infatti sfuggire ai loro aguzzini e collaborare alle indagini, un sistema già utilizzato per le vittime del racket della prostituzione. Il documento verrebbe concesso dalla Questura, anche su segnalazione dei servizi sociali, ma sarebbe comunque sempre necessario il parere favorevole della Procura. 

Difficile, insomma, immaginarsi, una pioggia di permessi di soggiorno, eppure durante l’esame in Commissione la Lega Nord ha cercato di eliminare quell’articolo dal decreto. Il deputato Matteo Bragantini è arrivato a dire che “sarebbe incentivato il ricorso ad atti di violenza domestica al fine di ottenere il permesso di soggiorno in favore della vittima e, quindi, il ricongiungimento con il convivente, autore della violenza”.

fonte: www.stranieriinitalia.it

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